Corrispondenze fonetiche tra due o più lingue

Vi sono diversi casi in cui due lingue imparentate abbiano diversi tratti in comune dal punto di vista fonetico. Introduciamo quindi l’argomento delle corrispondenze fonetiche tra due lingue. Se non sai che per due lingue ci sia la possibilità di essere imparentate, allora non hai letto il nostro articolo riguardante l’albero genealogico delle lingue.

Per capire meglio le corrispondenze fonetiche proviamo a prendere due lingue imparentate. Per la precisione prenderemo due lingue romanze: l’italiano e il francese.

Da alcune parole riprese nelle due lingue possiamo notare una corrispondenza molto marcata che aiuta a rendere il nostro lavoro di rilevamento molto più semplice di quanto potessimo prospettare inizialmente. Per scopi esemplificativi proporremo degli esempi molto facili in modo tale da avvantaggiare anche i meno esperti in questa analisi:

Ad esempio l’italiano cielo in francese si traduce con ciel. Altri esempi: in italiano piede mentre in francese pied, così come colla in francese viene reso con colle.

Questa somiglianza è così evidente che anche dal punto di vista grafico ci accorgiamo della corrispondenza. Ma ci sono termini anche meno evidenti come ad esempio il binomio cantarechanter che presentano corrispondenze fonetiche nonostante non abbiano una somiglianza grafica così vistosa.

Quando troviamo un elevato numero di corrispondenze fonetiche ci troviamo di fronte a quello che in gergo linguistico viene chiamato lessico condiviso. A cosa serve questa piccola analisi? È il passo primario per iniziare lo studio della corrispondenza tra più lingue, o per meglio dire, l’inizio dell’indagine per capire se due o più lingue sono imparentate tra loro e dunque derivino da una lingua madre comune.

L’esempio riportato del francese e dell’italiano serve solo da esempio in quanto sappiamo per certo che queste due lingue sono figlie del latino, loro lingua madre.

Mistero risolto? Non proprio. La corrispondenza fonetica non è l’unico elemento che può farci capire se due lingue sono imparentate. Di fatti oltre a questo dovremmo continuare a ricercare altre caratteristiche comuni quali ad esempio una struttura semantica con regole simili o addirittura condivise.

Per farla breve nei casi di cui sopra possiamo notare come in italiano il suono foneticamente con [k] si trova sia al cospetto di una successiva vocale a che di una o (l’esempio di colla e di cantare). In francese invece la a si pone dopo una doppia consonante ch (suono simile ad un fruscio e graficamente riportato con il simbolo š).

Gli studi dei linguisti, dopo anni di ricerca, hanno appurato che tale differenze sono frutto di un punto di partenza comune (la lingua madre, il latino) che hanno subito dei cambiamenti semantici e che si sono stabilizzate determinate regole sulla base di questi cambiamenti.

corrispondenze fonetiche

Ci sono altre combinazioni oltre a quella ch + a che possono farci luce su questa vicenda, tuttavia riportare tali esempi metterebbe in luce altri aspetti da dover analizzare, allargando il discorso più di quanto non sia stato pensato in questo articolo. Per i più curiosi possiamo riportare l’esempio di cheval (in italiano cavallo) che lascia tuttavia supporre sia divenuto tale da un termine più arcaico *caval.

Questo ragionamento avalla la tesi di delle corrispondenze fonetiche come punto di contatto per la familiarità di due o più lingue.

Le lingue sono uno studio assai più complicato dei numeri, soprattutto se vi si pone in luce la loro trasformazione ed evoluzione nel tempo. Ad esempio di ciò, negli anni recenti possiamo notare come siano entrate nel vocabolario italiano (e nel lessico ancor prima) alcuni termini inglesi o neologismi derivanti da essi, frutto della globalizzazione sempre più incalzante.